четвъртък, 4 август 2011 г.

altane


un'altana vista e fotografata dalla corte del Tagliapietra (da me o da Sara, credo l'abbia fotografato lei con la mia digitale)


Si racconta che le donne veneziane una volta ci salivano per schiarirsi i capelli con i raggi del sole. Oggi vanno dal parrucchiere e usano dei prodotti dell'industria chimica per aver il colore dei capelli che gli piace. Ma anche quando usavano le solanne (cappelli a larghe tese con un foro al posto della calotta centrale dal quale si facevano passare i linghi capelli da schiarire) li trattavano con particolari creme schiarenti... non c'è dubbio, i riti segreti della bellezza esitono dai secoli...  

Dunque le altane sono quelle terrazze in legno che a Venezia si possano notare sopra i tetti alle quali si accede per una scaletta in legno o attraverso un abbiaino. Queste terrazze in legno sono sorrette da pilastrini. La forma dell'altana si innalza con travi e travicelli che permettono nei giorni di maggior calore stendere una tenda a copertura.

L'origine delle altane è medievale, ne vediamo una nel dipinto di Carpaccio "Il miracolo della croce". Ma quardare ora quella con la piscina gonfiabile che ho fotografato lo scorso settembre io, domani vi faccio vedere e quella di Vittore Carpaccio. 

  
un'altana vista e scattata dalla Riva degli schiavoni

Le altane sono un elementi caratterizzante dell'edilizia veneziana. Dico dell'edilizia perché non fanno parte dell'architettura di rappresentanza, una volta le altane erano il luogo più intimo della casa (e lo sono anche adesso come si può vedere nella foto seguente). 
.
 
 l'altana con piscina vista dal Campanile dei Frari


un'altana vista dal rio


due altane di un palazzo che forse qualcuno di voi conosce, mi piacerebbe capire che palazzo è e so dove trovarlo quando torno a Venezia in settembre... Scattate da un ponte



e un'altana con una tenda da sole... mi piacerebbe capire anche questo palazzo qual è... abbiamo passato da lì quando facevamo il giro in barca... che bea xe Venexia! Pian piano imparo il venexiano :)


сряда, 3 август 2011 г.

liagò


Liagò è un tipo speciale di loggià, ormai con vetrate con tende trasperenti o no... ma una volta era un salotto all'aperto

 

un bel salotto con vista è ancora oggi, in ogni caso, non ce ne sono molti a Venezia (cliccate sul link per vedere un altro postato tempo fa da Fausto) Fausto, grazie di avermi fatto conoscere la parola veneziana :-) Che beo xe liagò!

 http://alloggibarbaria.blogspot.com/search?q=liag%C3%B2

вторник, 2 август 2011 г.

due ponti storti

Quanti ci sono i ponti storti a Venezia? Lo sapete? Li avete percorsi tutti?

 
La ragazza dalla maschera veniva dalla fodamenta dal Rio Menuo (forse lo stesso che cominciava dal Rio di San Luca) e poi ha proseguito con i suoi compagni per Ramo dei Caleghieri che porta al Campiello dei Calegheri dove c'è una bella vera da pozzo. (Ma prima si vede anche una vera da pozzo privata). Io venivo da Calle Caotorta, ero passato accanto allo spigolo ornato del palazzo dalla bella decorazione che si vede anche nelle foto, mi affascina sempre sta architettura.

 
  Io conosco due al sestiere di Castello, so come raggiungerli senza perdermi perchè alloggiavo vicino. Questi due che vedete nelle foto sono al sestiere di San Marco. Guardate però questo ponte da questo scorcio, si vede che è storto in modo indebriante (se si dice così, quel spigolo ornato del palazzo, che bea xe Venezia!)

 
Ed eccoci al Campiello dei Calegheri (al sestiere di San Marco perché conosco un altro Campiello dei Calegheri non lontano da Ca' Foscari).

 
Una coppia di turisti che dalla sommità del ponte vedrà prima di me Rio de la Fenice

Questi due ponti storti li ho percorsi un giorno di settembre senza averli cercato andando da Campo Sant'Angelo per San Marco per proseguire per Campo San Giovanni in Bragora. E' stato giorno in cui dovevo prendere la valigia e salutare Venezia alla prossima.

понеделник, 1 август 2011 г.

vista da un ponte storto


foto di un martedì lo scorso settembre quando dovevo prendere la valigia e lasciare Venezia per tornarci tra un anno...

неделя, 31 юли 2011 г.

Arlecchino e Pantalone

Lia in costume di Colombina e Luciano con la maschera di Pantalone entrano nella casa sua.

Luciano:
che bea che xe Venexia
Lia:
dunque sei tu Pantalone?
Luciano:
un po’
Lia:
che bello! ce l’hai il mosaico detto Archecchino!
Luciano:
mosaico nix fasten



Lia:
dicevo del pavimento, si dice di questo tipo di pavimento “Arlecchino”, capisci, per i colori
Luciano:
Lia, venexiana per adozione a pieni voti
Lia:
diciamo anche veneziana per adorazione
Luciano:
Lia ti xe na mexa baenga
Lia: (vedendo in questo momento Arlecchino)
Arlecchino mi piace molto!


Luciano:
Sono amici che ho a casa... Sono più vecchi di me perché sono dell’Ottocento, io invece del Novecento
Lia:
anch’io sono del Novecento (ride)
Luciano:
a volte gli parlo, non ma non giudicarmi matto, perché mi arrabbio...
Lia:
Immagino cosa gli dici...
Luciano:
prova a dirmi
Lia: (a Arlecchino )
Questa dice che il pavimento si chiama Arlecchino.. diceva il mosaico..
(con la voce di Arlecchino) ma certo, viene ispirato dal mio costume variopinto
Luciano:
sei pazzesca!
Lia
mi hai detto “prova a dirmi” e ho provato con la prima cosa che mi è venuta in mente
Luciano:
vuoi farmi andare dai matti?
Lia:
hai capito per il mosaico? tra l’altro mi piace da matti (ride)
Luciano:
sei proprio un volcano
Lia:
esagerata!
Luciano:
puoi recitare nel teatro dell’arte
Lia:
con te sarebbe un piacere
Luciano:
con questo monologo sono uscito pazzo
Lia:
era un dialogo visto che hai detto che eri curioso di sapere cosa secondo me dicevi a Arlecchino
Luciano:
grazie a te vado un calmante
Lia:
non capisco cosa vuol dire vado un calmante
Luciano:
a prendere
Lia:
va be’ me ne vado, devo preparare la cena
Luciano:
ma sei normale nell’atto buono?
Lia:
io normale? certo che no
Luciano:
lo capito
 
Luciano e Lia si incontrano la mattina al bar:
Luciano:
ciao Lia mi diresti due numeri da giocare al lotto
Lia:
prova con il giorno del mio compeanno 7 inseme al tuo
 
Verso sera Lia incontra Luciano che stavolta è con la maschera di Arlecchino:
Lia:
Sai dirmi quanto è alto Arlecchino?
Luciano:
Arlecchino e Pantalone sono alti 90 cm, più 60 la base totale 150 cm mentre i due mori sempre dell’Ottocento sono alri 129 cm più 53 la base totale 182
Lia:
Come è andata con i numeri? Quali hai messo?
Luciano:
7 e 14
Lia:
ma sei nato il 14? Che strano! 7 più 7 fa 14 che bella simetria!
Luciano:
7 e 14 – 21
Lia:
non dirmi che sei nato nel 21!
Luciano:
 un po’ dopo..  7 il tuo giorno, 14 il mio totale 21
Lia:
ah sì, che scema che sono! ora devo andare, salutami Pantalone
Luciano:
sarà fatto

La sera tutti e due si trovano in un bacaro:
Lia:
Senti, Luciano, posso mettere  le foto del Arlecchino e Pantalone e il moro?
Luciano:
i mori sono due, cambia solo la simetria della braccia
Lia:
ma posso anche fare di questi nostri discorsi di ieri e oggi una scena della commedia? per pubblicarla nel blog?
Luciano:
si ma devi aspettare qualche giorno scusami
Lia:
ok aspetto
Luciano:
brava
Lia:
aspetto che vinci anche del lotto... così potremo mettere tutto in scena di un teatro (ride)
Luciano:
Lia, sai che mi ricordi il nostro Goldoni, sei bravissima!
Lia:
grazie, ma mi lusinghi!
Luciano:
penso che si sia reincarnato in te
Lia:
speriamo che non ti sbagli... ma dimmi nell’Ottocento si metteva una candella o qualcosa del tipo nella mano del moro? Visto che ancora non c’era l’elettricità...
Luciano:
Nella mano ha una torcia e nella conchiglia il visitatore che voleva essere ricevuto dal padrone di casa metteva il suo biglietto da visita. Dicciamo che i mori erano di moda nel Settecento e valgono una fortuna però anche i miei dell’Ottocento non scherzano
Lia:
allora pulisci il polvere della conchiglia perché mi metto lì il biglietto da visita col mio numero del cellulare
Luciano:
cq go ditq ti xe baenga
Lia:
non so che cos’è baenga... Forse Pantalone me lo spiega, è lui il padrone, no?
Luciano:
qui si dice di Arlecchino Arlechin batocio orbo de ne recita e sordo de un ocio
Lia:
ma baenga cos’è?
Luciano:
non è una brutta parola
Lia:
ma non vuoi dirmi cosa vuol dire!
Luciano:
e no adesso, tra qualche giorno

събота, 30 юли 2011 г.

Nuove scene della commedia

La Signora in tabarro e bauta:
cara Lia, mi sa che non me la conti tutta su Luciano...
Lia:  (detto in bulgaro)
Liciano me kefi
La Sigora in tabarro e bauta: 
cosi combini?
Lia:   
ahaha cosa vuoi dirmi? non ti capisco
La Sigora in tabarro e bauta: 
dillo subito al tuo marito scalinese!
Lia:   
ahaha
La Sigora in tabarro e bauta: 
 che io ti capisco senza parole
Lia: (ride e dice qualcosa in bulgaro):
  не ме карай сега и това да преписвам
La Sigora in tabarro e bauta: 
 mentre io mi dedico all'alta poesia e all'editoria alternativa, mi spacco la schiena dal lavoro...
Lia:   
ahaha
La Sigora in tabarro e bauta: 
 tu te la spassi con i veneziani?!
Lia:   
io faccio teatro dell’arte
La Sigora in tabarro e bauta: 
ahaha
Lia:   
con Arlecchino e Pantalone 
La Sigora in tabarro e bauta: 
teatro alternativo
Lia: 
se Luciano vince al lotto mettiamo tutto in scena!
La signora in tabarro e bauta: (in bulgaro):   
пази боже! това е заплаха!
Lia:
ieri sera doveva prendere un calmante
La signora in tabarro e bauta:
chi?
Lia:
ho un appuntamento tra mezz’ora, sai Luciano faceva parte della commedia anche prima come il cavaliere di Piera
La donna in tabarro e bauta: (in bugaro) 
искам всички реплики на тая комедия! (voglio tutte  le battute di questa commedia)
Lia:
ma ora si sta formando una specie di flirt
La Signora in tabarro e bauta:
si sta formando!!! si è formato da un po’! lui con che cosa si occupa?
Lia:
con se stesso... credo sia pensionato da un po'... non so nemmeno com’è d’aspetto e non mi interessa. Ha fotografato per me Arlecchino e Pantolone... Andrei a spasso con lui volentieri anche senza maschera
La signora in tabarro e bauta:   
digli che non ti importa ma di mandarti una foto
Lia
a me piacciono molto Arlecchino e Pantolone, li ho visti in foto... Poi l’amicizia e la simpatia non hanno età, no?
La signora in tabarro e bauta:
nemmeno l’amore
Lia
sai mi piacerebbe molto una delle prossime volte quando torno a Venezia alloggiare da Arlecchino e Pantalone..
La Signora in tabarro e bauta:
cos’è? un b&b?
Lia:
 sono amici di Luciano, gli parla ogni tanto... 
La Signora in tabarro e bauta:   
aaa mi ricordo
Lia
sono due statuine che ha in casa ma soprattutto sono personaggi della commedia dell’arte tutti e due.... possiede anche due mori!
La Signora in tabarro e bauta: 
ma prima devi tradurre i testi delle mamme!
Lia:
sì, certo
La Signora in tabarro e bauta:
ei, bionda! mettiti a tradurre un pò!
Lia:  (ridendo)
puoi darmi della baenga se sai cos'è
La Signora in tabarro e bauta:
svagati un pò, ma traduci
Lia
ho tradotto canto LXXII di Ezra Pound scritto in italiano negli anni 40... Sai, Luciano guadagna molto alla borsa... E’ un vero Pantalone anche se per me interpreta volentieri anche Arlecchino...

петък, 29 юли 2011 г.

uno della mia collezione leoni

questa foto ricorda un bel momento, facendola un signore veneziano dai bellissimi occhi azzurri mi guarda e poi mi dice che aveva passato da lì mille volte e non l'aveva visto quel leone, così ormai fa parte anche della "sua" collezione.