понеделник, 27 декември 2010 г.

Il presepe di San Francesco

In qual modo il beato Francesco, in memoria della nascita di Cristo, ordinò che fosse preparato un presepe, vi fosse portato del fieno, vi fossero condotti un bue e un asino e qundi fece una predica sulla nascita del Re povero, tenendo un'orazione degna di quel santo uomo che era. Un soldato poi, al posto di quel bamvino che il Santo aveva fatto collocare ci vide proprio il Bambino Gesù.

[Leg. M.X, 7; 1 Cel. 84-87]


Giotto, Legend of St Francis: 13. Institution of the Crib at Greccio
1297-1300
Fresco, 270 x 230 cm
Upper Church, San Francesco, Assisi

Il presepe di Greccio

Francesco istiusce, la notte di Natale del 1223, il primo presepe vivente in mezzo a un bosco in località di Greccio nella provincia di Rieti. Il presepio risale a tempi più remoti, scolpito in bassorilievi e sarcofagi, ma è solo con Francesco che il presepio ha trovato la sua più ampia diffusione.
Francesco volendo ricordare la nascita di Gesù, meditare e far meditare su questo grande mistero dell'incarnazione di Dio, fece convocare una moltitudine di persone insieme ai frati, tanto che il bosco di Greccio risuonò di molte voci e si illuminò di molte luci. Fu celebrata una messa solenne sul presepio e Francesco cantò il Vangelo e predicò il mistero della Natività chiamando Cristo, per tenerezza di amore "il bimbo di Betlemme".
Giovanni Velita, un cavalliere di Greccio, colui che si era incaricato di apprestare il tutto, uomo di specchiata virtù e degno di fede, narrò di avere visto un bambinello dormire in quel presepio e Francesco che cercava di sveglarlo stringendoselo al petto con tutte e due le braccia. Il suo cuore felice era senza dubbio a Betlemme.

Giotto, con un'altra delle sue licenze pittoriche, immagina che questo evento si verifichi all'interno di una Chiesa che alcuni hanno definito romanica e che potrebbe essere la stessa Basilica inferiore ad Assisi; altri dicono poi che fosse addirittura la chiesa dello stesso castello di Greccio.

L'asino e il bue, come presene umili ma necessarie della natura, comunque sono piccolissimi rispetto alla statura dei personaggi.

Se volete potete vedere le foto che aveva fatto Fausto del Presepe in Chiesa dei Frari a Venezia. Dobbiamo dire che è il presepio di San Francesco ed tutti i presepi nelle chiese di oggi è l'incontrarsi spontaneo con le piccole cose, con quel particolare mistero, con quella piccola e grande storia raccontata attraverso le emozioni e i simboli della vita cristiana.

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