четвъртък, 29 декември 2011 г.

Venice Lover

Ho scelto un gondoliere,
se guadagno più soldi mi piacerebbe darne a lui
per andare nella sua gondola con mio marito, con amiche, da sola,
(sapete chi è - Alessandro, Alessandro De Zorzi da Traghetto San Tomà)
anche se preferisco quella parte il cui nome non so, ritagliata, scolpita in legno,
non dipinta (quella della sua gondola è dipinta)
Sì, la scultura ha più peso della pittura, mi dispiace,  Leonardo.

Ho scelto un oste
(bello bellissimo, più bello
dei gondolieri più belli in laguna)
e sogno di rientrare nella sua osteria
in maschera durante il Carnevale 
indossando quella mantellina di lana che costava 200 euro
con lo sconto speciale in Banco Lotto n.10 (ubriaca leggevo "Lotton") 
in Salizada San Antonin dove vendono artigianato dal carcere femminile della Giudecca

che bello sarebbe durante questo Carnevale dedicato al teatro
vorrei la maschera di Colombina.

Ho scelto un prete da cui vorrei ritornare per la messa 
un vero attore che faceva dalla messa uno spettacolo emozionante
ma non vi dico la parrocchia.

Ho scelto un mascheraro da cui comprarmi 
una maschera bella (lì sono tutte belle)
la sua bottega è vicino a campo Santa Maria Mater Domini
che è uno dei preferiti del mio Professor.

Il mio Professor supera tutti i professori ed attori nel mondo
(non è una scelta lui, è un dono del Cielo o del destino)

Ho scoperto che il padrone della casa che avevo scelto a Venezia,
quella casa cinquecentesca che felice durerà per sempre,
quel padrone che volevo sposare solo perché pronunicava 
senza sbaglio e senza esigere il mio cognome,
ho scoperto che lui ormai è un ubriacone.

Ho trovato a Venezia la mia anima gemella,
è un uomo che si occupa di libri e ne scrive, 
si intende di arte e grida quando c'è da gridare,
come faccio anch'io senza saper conrollarmi.

Ho salutato un sogno. 

Sono andata a cercare la casa cui abitava un amato poeta.

Sono scesa dal battello per salutare San Giorgio Maggiore
(era un altro saluto) e ho trovato il posto dell'Ultima cena del Tintoretto vuoto.
Si vedeva cosa c'era dietro la tela.

Con un amico ci siamo raccontati storie e delusioni d'amore.

Un uomo mi ha detto addio in francese (ma suonava come in inglese).
L'ha detto per scherzo ma  infatti non scherzava.

Ho passeggiato un sabato pomeriggio con un gran signore in tabarro,
sono stata felice nella sua compagnia. 
E questo basta per ritenermi fortunata.


2 коментара:

  1. Merci pour ce beau texte qui fait naître tant d'images vénitiennes, Emilia!
    Anne

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  2. Bel testo! Non sono d'accordo, però, nel dare soldi al gondoliere: ne prendono già tanti e, soprattutto, non li denunciano e, quindi, sono evasori fiscali!!!

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