неделя, 29 януари 2012 г.

La vita è teatro (in anteprima del Carnevale) la commedia veneziana continua

Colombina vede in un campo Pantalone e lo chiama:

Colombina: - Ei!

Pantalone fa finta di non averla sentita.
Colombina lo avvicina e continua:

Colombina: - Lo sai perché non ti voglio più bene, eh?

Pantolone pensa cosa rispondere, cerca la battuta giusta.


Colombina: - Non rispondi???


Pantalone: - Ei chi

Colombina: - Ei vecio baengo! (ride fortemente) Da quando sei sordo, vecio?

Pantalone: - Ora devo andare alla prossima (le volta le spalle e si allontana, a un certo punto si gira, ritorna e dice con passione) PREPOTENTE SIGNORA, Sì SONO VECCHIO E QIUNDI MI DEVE MENARE RISPETTO. LO SO PERCHè NON MI VUOLE BENE PERCHé LEI VUOLE BENE SOLO A SE STESSA, LE MANCA IL CUORE! NESSUN SALUTO A UNA STATUA DI PIETRA!

Pantalone scende dal palcoscenico.


Imagine: http://www.delpiano.com/carnival/html/pantalone.html

петък, 27 януари 2012 г.

вторник, 24 януари 2012 г.

понеделник, 23 януари 2012 г.

dalle mie parti a Venezia, dalla nostre parti meglio dire



 Sono foto dalla digitale della mia amica Vicky che vedete nella foto di sopra, sono foto fatte a settembre quando siamo arrivate nella "nostra ca' veneziana" che felice durerà per sempre

събота, 21 януари 2012 г.

i miei amori a Venezia

San Giorgio Maggiore
Palazzo Ducale
il Molo
 Ho fatto molte foto a Venezia, alcune mi piacciono di più, di queste due non so però quale mi piace di più.

ciò che vede l'arcangelo Raffaele

петък, 20 януари 2012 г.

arcangelo Raffale

 Questo è l'angolo più solenne dove si incontrano il marmo e il mattone a Venezia. C'è anche l'arcangelo Raffaele ad ornarlo collocato un po' sopra il gruppo raffigurante il Noè con i figli.

Non pensavo quale era il nome di questo arcangelo, ma ne ho letto nel libro di Franco Filippi "Anche questa è Venezia" che leggo da quando sono tornata con diletto.

Ecco che cosa scrive l'amico editore e libraio Franco Filippi a pagina 210 del suo libro, una dichiarazione d'amore a Venezia:
"Raffaele è un altro arcangelo, la tradizione letterale dall'ebraico è: Dio ha guarito. Ovvero colui che dà vista intesa come percezione della divinità.
Secondo il racconto biblico l'arcangelo si presenta a Tobia sotto nome di Azaria per curarlo e guidarlo.
Il suo emblema per riconoscerlo dagli altri arcangeli è una sacca contenente delle medicine, in questa raffigurazione sostiene con la mano sinistra un bastone da viaggio, agrappato fiduciosamente con una mano alle sue vesti Tibiolo che con l'altra mantiene un pesce.
Su indicazione dell'arcangelo ne tratterà il fegato e il cuore per creare l'inguento che ridarà la vista al parde Tobia."

Nel cartiglio: Efice q-so fretu Raphael reverende quietum (chiedo o venerando Raffaele di rendere calmo il mare)

сряда, 18 януари 2012 г.

i figli di Noè

 un altro giorno li fofografo tutti illuminati dal sole, il rilievo mostra il suo meglio e mi sembra la massima rappresentanza di questo tema iconografico che ha avuto le sue rappresentanze massime nella così detta Porta del Paradiso di Ghiberti al battistero di Firenze (chiamata "la Porta del Paradiso" da Michelangelo) e la rappresentanza dello stesso Michelangelo nella volta della Cappella Sistina nel Vaticano.

L'ebrezza di Noè

 Quanto tempo aspettavo di vederlo e fotografarlo questo rilievo angolare... Dal 2008 era nascosto e tornardo a Venezia a dicembre l'ho visto con il ponte dei Sospiri "free at last!" come ha postato Pierre..

Il rilievo di Noè lo volevo rivedere e studiare... A Venezia Franco Filippi mi ha regalato il suo libro "Anche questa è Venezia" e ho letto ciò che aveva scritto di questo rilievo, di Noè e i suoi tre figli.

Eccolo anche il terzo, dall'altra parte dell'arcata. Ora però pensavo di postare altro e mi fermo un'altra volta di questa storia del Vecchio testamento.

Risplende biancato alla luce e ciò che scrive Franco per il ventre di Noè è solo una libera interpretazione. A me sembra una pancia nella tradizione del Cristo nei crocifissi del Trecento.

Franco nel suo libro scrive che Noè abbia una pancia da donna, io direi - ha una barba con grapolo d'uva.

понеделник, 16 януари 2012 г.

Fondamenta degli incurabili

 Vi dico cosa non mi piace a Venezia, non mi piace quando uno scrittore o un poeta desideri lasciare la sua impronta su un posto quasi per forza... Ad esempio il poeta russo Josif Brodskij i cui ammiratori o quelli che gestiscono i soldi della sua eredità desiderano ad ogni modo farlo ricordare. La prima cosa - la tomba a San Michele - desiderava assicurarsi una tomba nel pantheon dei poeti dove si va a fare un omaggio a Ezra Pound... Poi la targa commemorativa... Non ci vuole... Non gli basta il titolo del libretto, non gli basta il nizioleto? No, loro desiderano anche una targa commemorativa... Nel 2008 non c'era, a dicembre 2011 già c'è... Anche la casella postale nella tomba a San Michele... http://venezia-emilia.blogspot.com/2010/06/something-new-mail-box.html (Guardate qui) Nel 2008 non c'era, ormai c'è... Mi viene voglia di andarci per lasicare una lettera in cui scriverò solo "Vattene". Una presenza, che non è necessaria è quella di un poeta morto che vuole farsi ricordare di sè... Dovranno farlo ricordare le sue poesie, no?

Poi vado a cercare al sestiere di Dorsoduro la casa cui abitava Ezra Pound (che amo moltissimo) e trovo questa nuova lapide che vuole ricordare la presenza di un altro poeta in queste parti... Ma lo sapete perché? Ve lo dico io se non lo sapete, perché era andato a far visita alla compagna di Ezra Pound in quelle parti... Nel suo libretto aveva sparlato di Pound, se volete ve lo posso citare... E ora la lapide... non c'è nemmeno un verso delle sue poesie scritte a Venezia... Hanno fatto bene quegli che gli hanno fatto il disprezzo. Potrei scrivere ancora ma non ha senso di sparlare di un poeta anche io.

Ce l'ho con Josif Brodskij io, però lo leggo e mi arrabbio, ma devo confessare che ci sono pagine scritte da lui che mi piacciono. Un misto fra la rabbia e l'ammirazione.

неделя, 15 януари 2012 г.

No grandi navi in laguna

senza le navi di crociera Venezia è più bella

петък, 13 януари 2012 г.

събота, 7 януари 2012 г.

Fondamente Nove - Sami Väänänen plays Galuppi Sonata No. 5 C major

Sonata No. 5 C major, sempre l'inizio - Andante, che mi piace di più e le immagini cominciano con il Casino degli Spiriti



 Ecco si vede il campanile e la parte più alta della facciata della chiesa dei Gesuiti


Qua perdiamo il momento di fare foto della facciata della chiesa dei Gesuiti, un momento che ci lascia senza fiato perché si vede per poco dall'acqua


 Ponte Donà con il palazzo Donà delle Rose, un palazzo ancora privato, proprietà della famiglia Donà che a settembre 2011 aveva aperto la porte per la Biennale ma non avevo tempo di andarci nei tre giorni in cui son stata a Venezia




 Un ristorante la cui storia conosco ma non sono mai stata in questa terrazza, quando però passiamo con il modello estivo della Linea blu alcuni dei passaggeri emettono un grido misto di ammirazione e invidia, eh, sì arriviamo, non possiamo essere anche noi lì in quel momento


 Ora vi svelo un segreto, conosco bene Fondamente Nove, la prima volta che sono arrivata a Venezia con mio marito abbiamo dorimito là, nell'albergo dietro l'imbarcadero, nella camera in angolo, quella è la Calle de la Colombina, una delle due finestre della camera dava sul nizioleto. Proprio allora facevano lavori sulle Fondamente Nove e cambiavano i pali sotto i masegni.

 Anche questa pizzeria è molto carina (pizzeria e ristorante) di sera c'è una candela a ogni tavola sulla terrazza ed è molto invitante, pensavamo di cenare una sera qui, ma era la fine di settembre e non faceva caldo come d'estate o nello scorso settembre quando andavamo solo in sandali.

 Ponte della Panada e sotto rio della Panada, ho una foto su questo ponte di quel primo arrivo in queste parti con l'isola di San Michele dietro le spalle.

 Ed ecco arriviamo allo sbocco di Rio dei Mendicanti che era per due anni il mio rio, alloggiavamo due volte lì, ormai ogni volta che mi trovo in Campo Santi Giovanni e Paolo mi trovo nelle mie parti.





Ed ecco la porta del supermercato nella parte esterema delle Fondamente Nove dove due sere di novembre facevamo spese, e il club dei canotieri

 Rio di Santa Giustina, nello sfondo si vede una parte del palazzo Gradenigo e la chiesa di San Lorenzo.




 Il campanile e San Francesco della Vigna, Walter mi aveva promesso di portarmi in questi giardini, ho visto solo i chiostri io

 Case nove, abiterei anche qua ma ora che ho trovato la casa che felice durerà per sempre vorrei tornare sempre lì per sentirmi protetta dall'angelo sopra la porta.


 Ecco le mura dell'Arsenale  e lo sbocco da cui si vedono le torre del quandro del Canaletto.

 Se guardate bene le riconoscerete, le due torri dell'Arsenale



Sempre lo stesso primo movimento - Andante (bellissimo)

http://www.youtube.com/watch?v=IXerVWfXqNE