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събота, 20 август 2011 г.

un altro angelo portascudo con lo stemma Pisani


Si può vedere al numero 3397 in sestiere di San Marco dove comincia Calle del Traghetto o Ca' Garzoni vicino al piscina San Samuele

вторник, 2 август 2011 г.

due ponti storti

Quanti ci sono i ponti storti a Venezia? Lo sapete? Li avete percorsi tutti?

 
La ragazza dalla maschera veniva dalla fodamenta dal Rio Menuo (forse lo stesso che cominciava dal Rio di San Luca) e poi ha proseguito con i suoi compagni per Ramo dei Caleghieri che porta al Campiello dei Calegheri dove c'è una bella vera da pozzo. (Ma prima si vede anche una vera da pozzo privata). Io venivo da Calle Caotorta, ero passato accanto allo spigolo ornato del palazzo dalla bella decorazione che si vede anche nelle foto, mi affascina sempre sta architettura.

 
  Io conosco due al sestiere di Castello, so come raggiungerli senza perdermi perchè alloggiavo vicino. Questi due che vedete nelle foto sono al sestiere di San Marco. Guardate però questo ponte da questo scorcio, si vede che è storto in modo indebriante (se si dice così, quel spigolo ornato del palazzo, che bea xe Venezia!)

 
Ed eccoci al Campiello dei Calegheri (al sestiere di San Marco perché conosco un altro Campiello dei Calegheri non lontano da Ca' Foscari).

 
Una coppia di turisti che dalla sommità del ponte vedrà prima di me Rio de la Fenice

Questi due ponti storti li ho percorsi un giorno di settembre senza averli cercato andando da Campo Sant'Angelo per San Marco per proseguire per Campo San Giovanni in Bragora. E' stato giorno in cui dovevo prendere la valigia e salutare Venezia alla prossima.

понеделник, 1 август 2011 г.

vista da un ponte storto


foto di un martedì lo scorso settembre quando dovevo prendere la valigia e lasciare Venezia per tornarci tra un anno...

събота, 19 февруари 2011 г.

anche noi siamo andati nei Giardini ex reali ora comunali


Che bello andare lì a riposare un attimino, in un giorno caldo di luglio, nella parte interna dove non c'è nessuno seduto sulle panchine, che bello saper andare lì quando ci si allontana dalla folla di piazza San Marco e non si ha fretta...



понеделник, 3 януари 2011 г.

le colonne di S.Marco e S.Teodoro

in un mattino verso le 8 ai primi di novembre 2009

вторник, 28 декември 2010 г.

Chiesa di Santo Stefano

Ricostriuta agli inizi del Quattrocento nella forma che ora si vede la Chiesa di Santo Stefano Protomartire fu completata il 13 ottobre 1443 e dedicata il 24 gennaio 1496. I frati eremitani agostiniani, presenti a Venezia dal 1002 dapprima nell'isola di Santa Maria di Nazareth e in seguito a S.Anna di Castello, dopo pochi anni di presenza nella zona ottennero dal Vescovo Quierini, nel 1294, di poter costruire una chiesa più grande dedicata a Santo Stefano.
Nel 1810 venne soppresso da Napoleone il convento degli Eremitani agostiniani e la chiesa devenne parrocchia.

La facciata in mattoni a vista è divisa in tre parti: una a capanna centrale più alta e due ali laterali. Il portale decorato è opera di Bartolomeo Bon (sec. XV). Ai lati del portale e sulle ali laterali quattro eleganti bifore e sopra un rosone e un occhio per dare luce alla carena interna. Ai vertici "edicolette" gotiche in marmo bianco terminanti con la tipica "banderuola marciana".

La volta della chiesa a carena di nave rovesciata. Tutto l'impianto, nel significato mistico della chiesa, riporta ad una galea rovesciata dove le colonne sono gli alberi della nave e le travature i ponti.

La navata centrale è separata dalle lateriali di colonne alternate in marmo rosso di Verona e marmo greco, sovrastate da capitelli a becco di civetta.
Sopra gli archi affreschi monocromatici con fiorami gotici sorreggono ciascuno un santo agostiniano.

La tomba del Doge Francesco Morosini nato il 26 aprile 1619, soprannominato "Peloponnesiaco", eletto per Doge il 1688 e morto il 1694. Come scrive Claudio Rendina nel suo libro "I DOGI storia e segreti" un doge simile Venezia non lo aveva dai tempi di Francesco Foscari e non lo avrebbe più avuto. La morte lo ragggiunse il 6 gennaio 1694 a Nauplia, un imponente corteo militare rese omaggio alla sua bara posta su un grandioso catafalco nella chiesa di S.Antonio, dove furono sepolti il cuore e le viscere. Poi la salma fu trasportata a Venezia e tumulata a Santo Stefano.

Sei gradini in marmo rosso di Verona portano al Presbiterio lungo 10 metri e largo 16 metri. Due costoloni incrociati determinano in alto quattro vele.

Il Presepe di vetro che fa parte del Tesoro di Santo Stefano, cioè il tesoro della chiesa. Il tesoro, il Lapideo e la Quadreria completano il museo della chiesa che si trova nella cappella feriale nella Sagrestia Maggiore, dedicata a San Gabriele, patrono di fra Gabriele che la fece costruire (ora è adebita a museo della chiesa e la cosa assolutamente DA VEDERE lì è il cosidetto LAPIDEO dove potete vedere il giovane santo anonimo dell'amato Tullio Lombardo e una stele funeraria all'antica di Antonio Canova.)

събота, 18 декември 2010 г.

Campiello de la feltrina

Dal ponte

Quel palazzo sul fondo è Corner Ca' Granda (adesso la Prefettura).

Anche la volta prossima mi chiedevo se questo palazzo ha un nome e quale sarà.

Un campanile alla romana ma di quale chiesa? San Maurzio? Signore dei Campanili, aiutooo!

Еntro in questo negozio stupita, mi danno permesso da fare qualche foto, purtroppo proprio quel giorno (7 settembre 2010) la ragazza aveva dimenticato a casa i biglietti da visita e così non posso dirvi il nome di questo negozio dove ci sono bellissimi cappelli e cinture fatte a mano. So dirvi però che si trova in Campiello de la feltrina.



петък, 17 декември 2010 г.

Riposarsi a Venezia

Un saluto a Fausto



Rio de San Maurizio e Fondamenta de la Malvasia Vechia

un leone marciano posto recentemente

Vedete la formella con il leone di San Marco. L'ho notato subito io.

Eccolo, benvenuto nella mia collezione di leoni marciani. Però è abbastanza strano, tutto sembra nuovo, il rilievo è alto, infatti è un altorilievo questo.

Ma chi sarà questo professiore? Con il nome scritto sia sul campanile che sul portone?


Photocredit: il profilo su fb della persona il cui nome e cognome ho letto sul campanile e sulla tabella sulla porta.

Sì, ero curiosa e l'ho cercato nella rete. Ho trovato un leone di San Marco con un'altra scritta nel libro che tiene.

Rio de S.Maurizio


вторник, 19 октомври 2010 г.

Rio terà dei Assassini e libreria Bertoni

La vetrina della libreria Bertoni e l'inizio di Rio terà dei Assassini


Significato della parola "Assassino"

Assassino è una parola di origine arabica, e Assassini si chiamavano al tempo delle crociate i seguaci di Hassan-Sabah. Sembra che questa parola, di cui abbiamo traccia sotto la forma di "Heississini", venga dall'arabo Hashish, con cui s'indicava una preparazione fatta con sostanze vegetali, la quale produceva una specie di alterazione estatica. Probabilmente venne associata all'omicidio dal momento in cui, nell'antichità, i più efferati delitti venivano quasi sempre compiuti da persone alterate dall' hashish.
Vi fu anche un tempo in cui, per mostrare fedeltà ed osservanza ad una persona, si diceva: "sono vostro assassino", come si sarebbe detto più tardi: "son servo vostro".


Perchè "Rio Tera' degli Assassini"

Le caratteristiche strade strette veneziane, con passaggi obbligati, costituivano un tempo il luogo ideale per aggressioni, omicidi e rapine. Prima dell'interramento del canale, in prossimità dell'Osteria, era presente il Ponte degli Assassini, così chiamato per i frequenti omicidi compiuti a scopo di rapina ai danni delle persone che, scegliendo queste strade nascoste per non farsi notare, si recavano, con le sacche piene di denari, a frequentare le cortigiane dell' adiacente Calle della Mandola
.

Due spiegazioni trovate sul sito dell'Osteria Ai Assassini
http://www.osteriaaiassassini.it/

la fine del Rio terà dei Assassini l'avevo fotografata d'estate 2009 e se cliccate qui potete vedere le foto.

сряда, 13 октомври 2010 г.

Ponte privato sopra al Rio de le Procuratie

Ci passano solo quelli che vanno a comprare dei merletti e ricami

Rio de le Procuratie in cui si rispecchiano i fiori che ornano il ponte privato

Son curiosa di vedere che cosa aveva ripreso questa signora.

Lì si apre il Bacino Orseolo, creato alla metà dell'Ottocento come approdo per le gondole

вторник, 12 октомври 2010 г.

momenti di vita

Dietro il vetro sullo sfondo si vedono le gondole in Bacino Orseolo, creato nel 1863, come caratteristico approdo per le gondole in cui montano alcuni turisti dopo che sono stati in piazza San Marco.

Se fossi stata un pittore avrei chiesto alle cameriere di posarmi e avrei fatto una serie di quadri con delle cameriere del piano.

taverna dal 1308