сряда, 10 август 2011 г.

la continuazione del racconto (specialmente per Anne)

Fin dal primo momento che si erano incontrati aveva capito che anche lui le piaceva: anche se avevano solo parlato di arte e di poesia, glielo aveva letto negli occhi.

«I Cappello sono ricchissimi - gli aveva confidato una sera Alvise, un suo coetaneo col quale andava a far bisboccia in giro per osterie, che sapeva tutto di tutti - e, da quel che ne so, la giovane Bianca ha una dote di ben seimila ducati che nessuno può toccare. Sembra gliel’abbia lasciata sua madre prima di morire, pace all’anima sua!»

«Non dirmi…»

«Ma non è un bocconcino per te! Suo padre Bartolomeo se la tiene ben stretta, come la più preziosa delle sue gioie, in attesa di trovarle un buon partito.»

«Beh, io potrei essere un buon partito: so vestirmi bene, sono elegante e figlio di banchieri!»

Alvise l’aveva squadrato per un po’ prima di scoppiare in una risata grassa: «Se tu sei figlio di banchieri, allora mio padre è il Doge! Ma se bari a carte per pagarti i vestiti!»

«Beh, questo lo sai tu. …ma non loro!» aveva risposto Pietro senza scomporsi prima di affondare il naso tra la schiuma del grande boccale di birra che un oste grasso e lercio gli aveva appena portato.

E, in effetti, Bianca ci aveva creduto.

Poi era sopravvenuta la morte dell’illustre gottoso e le riunioni di studio si erano interrotte, ma Pietro non si era per questo arreso.

da "La pericolosa e incredibile fuga di Bianca Cappello" di Paolo Mameli  


 l'abitazione di messer Pietro (foto e commenti d'autore - il gentilissimo scrittore Paolo Mameli):

L'abitazione di messer Pietro è abbastanza chiara: si trova proprio al di là del rio, di fronte a Palazzo Cappello. È un edificio pesantemente rifatto nel '700, ma mantiene tutto un lato d'impronta chiaramente gotica. Anche il Banco Salviati, dove lavorava, è facilmente visibile, caratterizzato dal lunghissimo e splendido sotoportego. All'epoca di Bianca avevano da poco realizzato il ponte che, proprio per la conformazione morfologica dell'area, era posto di traverso tanto che ancor oggi si chiama Ponte Storto.

 calle frutto di un rio interrato
il sottoportego Salviati

1 коментар:

  1. Merci pour la suite de cette charmante histoire, Emilia, et les photos qui l'illustrent. J'en imagine les protagonistes soupirant l'un après l'autre dans un amour contrarié...
    Anne

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