четвъртък, 29 юли 2010 г.

Commedia, Atto IV, scena 3 (pranzo all'osteria Antico Giorgione)

All'inizio dell'atto quarto mentre la Signorina Aspirante Cuoca e il Proprietario dell'osteria sono fuori, vediamo una coppia che entra nell'osteria. E' Sig. Bauta e Tabarro (con tabarro o senza, lo decide il regista) accompagnato da una giovane bionda, che somiglia un po' a Hipazia Teone. Questa bionda misteriosa nella commedia è la Cantante che Sig. Bauta e Tabarro aveva conosciuto in un concerto al palazzo privato dove dal suo ultimo arrivo a Venezia aveva l'abbitudine di andare alcune serate per ascoltare i suoi dueti preferiti delle opere italiane. L'aveva conosciuta, lei gli era piaciuta e le aveva proposto di cantare, di fare un concerto organizzato da lui stesso. Sono diventati quasi amici e le aveva promesso di portala a vedere calle Amor dei Amici. Intanto aveva fatto una prenotazione per pranzo all'osteria "Antico Giorgione". Il Signor Bauta e Tabarro aveva parlato alla Cantante per la sua passione dei fumetti e particolarmente di "Favola di Venezia" e dopo aver farle vedere Calle Amor degli Amici sono entrati nell'osteria dove la cucina gli piaceva.

foto di Aldo scaricata (con permesso) dal suo blog scritto in francese VENEZIAMENTE.

Qui vi faccio leggere solo alcune battute, perché la scena la dovrò modificare. L'idea che ho è questa: Mentre il proprietario parla davanti alla camera della Signorina Giornalista Aspirtante Cuoca e mentre le permette di entrare anche in cucina, Sig. Bauta e Tabarro parla in sala con la bionda che lo accompagna. Forse il pubblico non capisce ancora che lei è una cantante, non so ancora.

Intanto adesso vediamo solo alcune delle battute.

Sig. Bauta e Tabarro:
Il fatto che io capisca il veneziano non ha niente d'avere con questa mia passione..
I miei genitori sono veneti.

La Bionda:
Ecco perché ieri ha comprato quel dizionario veneziano... Ma sono curiosa qual è stata la prima parola che ha cercato in esso?

Signor Bauta e Tabarro:
La prima parola che ho cercato è stata la parola "amia". Mio papà, che parla veneto (e non veneziano) dice sempre "me agna" (foneticamente) quando parla di sua zia. Come non ero sicuro della maniera di scrivere quella parola, l'ho cercata nel dizionario senza trovarla. Finalmente ho trovato che in veneziano si dice "amia" o "gnagna".

La Bionda:
E come si dice zio? "Amio" o "gnagno"?

Signor Bauta e Tabarro:
Assolutamente no. Per completare l'informazione, sappia che in veneziano zio si dice "barba".

(ridono tutti e due)

La Bionda:
Ho sentito che in Italia dicono "che barba!" "quell'aria è una barba..." per una cosa molto molto noiosa.

Signor Bauta e Tabarro:
Sappia che in francese, quando una cosa è noiosa, si dice "Quelle barbe!" o "C'est barbant!", esattamente come in italiano. Ma per un'aria meglio dire molto noiosa.



Intanto scelgono dal menù del giorno, arrivano e ripassano dei camerieri, il Proprietario e la Signorina entrano in cucina... Il Signor Bauta e Tabarro e la sua nuova amica cantante mangiano e bevono del buon vino, quel cameriere che faceva un riprovero allo chef non fa brutte figure (è scontento solo in cucina), con i clienti si comporta come si deve.

...

Sig. Bauta e Tabarro:
Pensi che la corte sconta non l'avevo mai vista prima. Ho visto altri posti citati da Ugo Pratt, come la calle Amor degli amici, i leoni dell'Arsenale, però non avevo mai rintracciato quella corte. E poi, non ero più stato a Venezia dall'estate del 1993. Da bambino ci venivo ogni anno, anche diverse volte, ma queste non contano. Poi ho fatto una visita con il fumetto di Pratt nel 1985 e anche per il Carnevale nel 1986. Ci sono poi tornato con degli amici a diverse occasioni... ma mai più fra 1993 et 2009!

2 коментара:

  1. Sappi che in francese, quando una cosa è noiosa, si dice "Quelle barbe !" o "C'est barbant !", esattamente come in italiano.

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  2. Grazie Aldo,
    l'ho messo nel testo! :) Ma che dici, scorre bene?

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