понеделник, 5 юли 2010 г.

palazzo Contarini Fasan esterno e interno


"Secondo la tradizione uno dei tanti rami della famiglia Contarini era detto Fasan per rimarcare la grande passione per la caccia al fagiano di uno dei suoi componenti.
E' questo uno dei più piccoli palazzi sul Canal Grande, anche se, paradossalmente, è tra i più importanti, vuoi per la decoratissima e interessante facciata, vuoi per la vox populi che lo indica come dimora di Desdemona, moglie del moro Othello e da lui ingiustamente uccisa per la folle gelosia che lo attanagliava, personaggi entrambi, resi immortali dalla celeberrima tragedia di William Shakespeare. In realtà la vicenda fu ispirata al grande poeta e drammaturgo inglese dalla tragedia che coinvolse una nobildonna veneziana morta in giovane età, moglie di Cristoforo Moro, futuro doge (nella trasposizione poetica il Moro divenne, invece un generale moro al servizio della Serenissima).
Il palazzetto sorge in luogo della piccola torre mozza cui un tempo si legava la catena per la chiusura del Canal Grande, e rappresenta un esempio unico tra le costruzioni tardogotiche veneziane della fine del XV secolo. La data di costruzione risale ai dieci anni compresi fra il 1470 e il 1480"

da "I palazzi di Venezia" di Marcello Brusegan


"The richest work of the fifteenth century domestic Gothic in Venice, but notable more for riches than excellence of design. In one respect, however, it deserves to be regarded with attention, as showing how much beauty and dignity may be bestowed on a very small and unimportant dwelling-house by Gothic sculpture. Foolish criticisms upon it have appeared in English accounts of foreign buildings, objecting to it on the ground of its being "ill-proportioned" the simple fact being, that there was no room in this part of the canal for a wider house, and that its builder made its rooms as comfortable as he could, and its windows and balconies of a convenient size for those who were to see through them, and stand on them, and left the "proportions" outside to take care of themselves; which indeed they have very sufficiently done; for though the house thus honestly confesses its diminutiveness, it is nevertheless one of the principal ornaments of the very noblest reach of the Grand canal, and would be nearly as great a loss, if it were destroyed, as the Church of La Salute itself."

from "The Stones of Venice" by John Ruskin

una foto scattata dalla "Basilica" di Santa Maria della Salute, dal lato opposto di Canal Grande

e alla fine una foto "presa" dal libro sull'arte e l'architettura di Venezia dove ho trovato anche il portego del palazzo Contarini Fasan decorato con queste tele architettoniche.

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