петък, 19 ноември 2010 г.

Scuola Nuova di Santa Maria della Misericordia

Quando quel venerdì mattina dopo le 9 e mezza ci siamo troviati per prima volta (io, Rayna e credo anche Diego) davanti a questa grande fabbrica in mattone, Walter non voleva dirci che cosa era. Il portone era ancora chuiso, pensavamo fosse una chiesa ma lui ci ha detto che non era chiesa. Non mi ero preparata per il percorso di Cannaregio, mi fidavo di lui ma non mi immaginavo che faceva il misterioso. Dunque abbiamo fatto un giro e poi ci siamo ritornari. All'inzio Walter ci parlava solo di palazzo Da Lezze che io conoscevo da fotografie, sapevo che era una costruzione d'età barocca di Baldassare Longhena. Poi abbiamo fatto un giretto e tra mezz'oretta ci siamo tornati, verso le 10 quando un uomo apriva il portone. Dentro c'era un evento collaterale della Biennale Architettura e c'entravano i soldi e i progetti di Audi. Non siamo entrati a dare un'occhiata e mi dispiace. (Credo fosse anche gratuito con entrata libera.) L'archietettura si deve vedere anche dall'interno. E' una delle poche cose che ho impararato da un professore di architettura all'Università per stranieri a Perugia.


Sulla guida del Turing Club Italiano ho letto che l'interno conserva la tipologia delle Scuole di devozione con la grandiosa sara terrena divisa in tre navate da colonne binate e il vasto salone superiore
con affreschi di scuola veronesiana, in stato di grave degrado.

Le altre due foto le ho scattate di fronte all'altra entrata (o uscita) laterale.



Questa Scuola Nuova di Santa Maria della Misericordia (perché l'imponente mole era proprio quella) fu costriuta su progetto di Jacopo Sansovino tra 1534 e 1583 per dare una nuova e più adeguata sede alla sempre più numerosa confraternita della Misericordia.

5 коментара:

  1. non dispiacerti per non aver visto l'esposizione collaterale della Biennale dentro la Scuola Nuova perché io l'avevo vista qualche giorno prima e non era davvero niente di interessante

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  2. Carissimo, comunque potevi lasciarci entrare e dare un'occhiata, ma no...tu ci tenevi a guinzaglio :-) Spero che tu non sia così severo con le altre persone che accompagni che non son fratello e amiche ;-)

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  3. Emilia, non è facile trovare aperto l'ingresso della Scuola della MIsericordia: dovevi tornarci più tardi per conto tuo! :O)

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  4. Fausto,
    non sai com'è per gli innamorati di Venezia, se ci sei lì per cinque giorni non c'è mai tempo per ritornare a vedere qualcosa, quel giorno ero uscita con Rayna dall'albergo alle 7 meno un quarto per accompagnarla alle Fondamente Nuove, poi alle 8 siamo tornate per la colazione e alle 9 avevamo l'appuntamento con Walter, dieci minuti prima di mezzogiorno Rayna doveva salutarci per andare in un conferenza stampa a Guggenheim, e noi con Walter e suo fratello Diego abbiamo continuato verso Sant'Alvise, il ghetto e alla fine San Giobbe, ci siamo salutati in campo San Geremia dopo l'una. Potevo solo riposare in una panchina per mezz'oretta, ero così stanca e sazia di impressioni, assolutamente piena e alle 3 avevo un appuntamento con Sig. Giandri ai Frari. Non potevo neanche ritornare in albergo, non c'era tempo. Poi dopo le meraviglie di Santa Maria Gloriosa dei Frari e il campanile, avevo bisogno di uno spritz per sopravvivere e l'ho preso in campo San Giacomo de l'orio, volevo visitare la chiesa ma erano già le 5 e non entravano più dei turisti, era meglio bere un aperitivo con Sig. Giandri, poi lui mi ha accompagnato alla gondola traghetto di Pescheria - Santa Sofia e avevo solo 20 min per rinfrescarmi e cambiarmi in hotel ed presentarmi alle 7 e mezza in Cmpo Santi Apostoli all'appuntamento per la cena, e così dopo un breve tour con Sig. Giandri e la sua famiglia - Corte del Leon Bianco, Campiello del Remer prima la cena e Corte Morosini dopo la cena... Il giorno seguente sabatoq alle 9 con Rayna eravamo dietro la Scuola Grande di San Rocco...
    I giorni a Venezia non bastano mai per ritorare a vedere o rivedere qualcosa.

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  5. Infatti quando eravamo lì in Campo della Misericordia Walter poteva dirci "entrate, entrate pure" perché nelle chiese della Madonna dell'Orto, di Sant'Alvise e San Giobbe si poteva entrare sempre, anche tra anni si poteva entrare e non si perdeva nulla. Non volevo criticare ma quando si vede qualcosa la guida deve dire subito cos'è. Doveva dirci allora: "E' una delle sei Scuole grandi questa. Scuola Nuova della Misericordia. Tra un po' vediamo anche la Vecchia" ma lui voleva fare il misterioso e giravamo nella zona, poi ci siamo tornati e cavolo non ci siamo entrati! Ed ora mi dice che ci era entrato qualche giorno prima e non era nulla di speciale... Ma non ha senso di lamentarmi. Certe cose ci dispiacciono, ma agli amici perdoniamo. Poi non sono molto fortunata con le Scuole io. Dopo il nostro bellssimo giro in barca Rayna mi parlava in modo grezzo davanti alla Scuola di San Rocco perché era arrabbiata con me solo perché avevo detto una parola che non le piaceva e ha rovinato quel momento quando lì in campo San Rocco suonava una vioncelista. L'anno scorso mio marito si è comportato in modo scandaloso in Scuola dalmata e si è confrontato con il signore che vendeva lì i biglietti... Meglio però fermarmi qui e non lamentarmi più con gli amici e marito nei commenti :))

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