понеделник, 22 ноември 2010 г.

Festa della Madonna della Salute

Domenica, 21 novembre, Madonna della Salute, il ponte votivo che attraversa il Canal Grande e consente il passaggio dei vaporetti regolato con un semaforo che vedete in questa foto di Sig. Giandri che è stato così gentile di permettermi di pubblicare le sue foto della festa così amata dai veneziani.

Il ponte votivo provvisorio costruito su barche attraversa il Canal Grande. Tutte le foto in questo post (escluso quella con le candele che è del nostro Signore dei Campanile) sono scattate da Sig. Giandri che stamattina le ha publicate nel suo album "Madonna della Salute 2010" su Facebook.

La Basilica della Salute dal ponte votivo la domenica 21 novembre, Madonna della Salute 2010. Casualmente quest'anno il 21 novembre coincide con la domenica.

© foto di Fausto Maroder pubblicata nel suo Alloggi Barbaria Blog che potete visitare per vedere le altre sue foto di ieri ed anche il suo look di ABB che ha come sfondo proprio la chiesa della Salute al tramonto.

La chiesa è tutta piena di candelle già accese. Ma in una giornata così particolare non ci sarebbe neppure il posto per mettere le candele accese. In tempi normali, la consuedtudine è quando si entra in chiesa per pregare si accende una candela e si prega. Il 21 novembre alla Salute arrivano migliaia (qualche decina di migliaia) di persone concentrati in un giorno (al massimo due) non sarebbe possibile che tutti accendono una candela non ci sarebbe posto, allora portano la candela, la lasciano in appositi contenitori e quella candela verrà accesa nei giorni successivi.

Il centro esatto della cupola (e della chiesa che viene detta anche Basilica) è indicato sul pavimento.
Con il marmo è disegnato un intreccio di fiori ed al centro c'è un marmo rotondo nero, circondato da una scritta incisa su ottone: «UNDE ORIGO INDE SALUS - MDCXXXI»
1631 è l'anno d'inizio della costruzione della Basilica che venne ultimata nel 1687.

Nonostante il brutto tempo e l'orario certamente di calma (12.30-13), la folla si accalca verso l'altare maggiore.
Pochi sanno che il marmo greco usato per costruire il complesso dell'altare venne fatto portare dal teatro romano di Pola.


Sull'altare l'icona greco-bizantina della Madonna (portata da Candia nel 1672) adornata, per l'occasione, di collane e diademi preziosi.
Sopra il gruppo marmoreo di Josse Le Court: sulla parte superiore Venezia (a sinistra) inginocchiata ringrazia la Madonna per la sua intercessione nel far cessare la peste. A destra la peste, raffigurata come una vecchia, è messa in fuga da un putto.
La gente sfila a sinistra e destra dell'altare per passare oltre.


Nell'ambiente dietro l'altare maggiore c'è un coro ligneo: qui ci si può fermare per una preghiera, un pensiero, un ringraziamento alla Madonna.

Tante grazie per le foto e le spiegazioni in questo post al mio carissimo professore per vocazione Sig. Giandri che dal sabato sera mi ha fatto sentire partecipe in un modo distante alla festa della Madonna raccontandomi della processione di persone che vanno nella Basilica della Salute per una preghiera alla Madonna o una preghiera per chi è amamalato. Sapevo da lui che il giorno di 21 novembre la chiesa è pienissima e si avanza molto lentamente verso l'altare maggiore e poi si passa a fianco dell'altare. Dietro l'altare è collocata un'alra immagine della Madonna, lì ci si ferma per una preghiera e le messe non no stop.


Fuori la festa "pagana".
Nonostante la pioggia non si rinuncia a qualche dolcetto della tradizione (in questo caso) siciliana.

Tutte le signore fanno acquisti di dolcetti e per i bambini ci sono i palloncini, ma quest'anno con la pioggia non ne hanno venduti molti.

E poi il piatto tipico veneziano per questa giornata è la "castradina" ma non chiedetemi come si fa quando lo potete sapere di un post di Walter Fano.

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