сряда, 31 март 2010 г.

un'altra mostra in palazzo Cavalli Franchetti

E' stata la mostra "Glasstress" dal 6 giugno al 22 novembre 2009 che portava alla ribalta 45 opere e installazioni nelle quali il vetro rivestiva un ruolo primario. Ci erano presenti opere artistiche dei parecchi artisti importantantissimi per l'arte del Novecento i cui nomi conoscevo. Non sono entrata subito a vedere la mostra, ho preso un listino con le fotografie di alcune delle opere e i nomi elencati degli autori e ho avuto il tempo di guardarla sulla spiaggia di Lido. Ho deciso che non potevo non andarci e quando ci sono andata qualche giorno dopo è stata una bella sopresa che si potevano fare delle fotografie. Poi ho scritto molto di questa mostra (in bulgaro), più di 5 pagine forse, una cosa che non potrò ripetere anche in italiano, però devo dire che oltre le opere di Tony Cragg, Man Ray, Bob Rauschenberg, Dan Graham e Giseppe Penone che senza dubbio volevo vedere, guardando le foto nel listino (non so se dice così, forse diplian devo dire) mi sentivo molto attrata da un'opera intitolata DARK DAWN di un certo Fred Wilson il cui nome non conoscevo. E poi nella mostra non l'ho trovata la sua opera, non c'era. Ho chiesto informazione da una delle ragazze, (tutte belle, francesine, potevano fare anche modelle, lavorano d'estate presso un programma universitario di scambio di mano d'opera di studenti forse) e lei mi ha detto che l'autore aveva cambiato la sua opera dopo l'inaugurazione e l'aveva sostituita con un'altra. E quest'altra opera d'arte era lo specchio di Iago, era intitolata così l'opera che aveva scelto di rappresentarlo lì a Venezia, quel newyorkese nato nel 1954: IAGO'S MIRROR, dallo stesso anno 2009. Grande!
Dal vivo lo "Spazio" di Sergio Bovenga, sempre opera recente del 2009, era molto molto diverso dalla foto nel diplian, mi sono fatta un'autoritratto nel riflesso.


Jean Michel Othoniel RICOCHET ROUGE 2009




Hans (or Jean) Arp
COLLAGE N.2 (OGGETTO DI VETRO) 1964 Ho visto simile cose sue che si vendevano in una piccola galleria d'arte in Piazza San Marco, sotto le Procuratie Nuove e sotto le arcate che sostengono la grande sala della Biblioteca Marciana. Questo profilo di donna nella cornice sembrava meglio di quelle cose nella galleria. Ma chi vuole avere qualcosa di vetro ideato da Jean (o Hans) Arp ora sa dove può andare a comprarselo.


Soyeon Cho IN BLOOM 2009 Si capisce tutto notando le forchette di plastica.




Pensavo che non capivo mai chi era l'autore di quella serie di cornici con contenuto diverso, davanti ai quali avevo fotografato il TURISTA ma per sopresa, dopo aver scoperto il blog di Anna Livia, ho visto che anche lei aveva visitato questa mostra e poi aveva scritto il titolo di quella serie di cose in cornici dorate. E l'autore era la famosa francese ORLAN della quale mi parlò una volta un giovane scultore bulgaro tornatosi da Parigi (l'avesse incontrata in una festa se non mi sbaglio). E così la nostra Anna Livia aveva scritto il titolo sotto la foto che aveva fatto nella mostra: "Mirrors portraits: Stress of our Society", 2009

per vedere le sue foto potete cliccare QUI

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