събота, 6 март 2010 г.

Ezra Pound a Sirmione

(mi consento un salto a Sirmione per parlare un po' non del mio amato Catullo ma di nostro amato Pound (che mi ha fatto amare mio marito poeta, perché Pound è assolutamente il Poeta dei poeti) che oltre venti secoli più tardi si rispecchiava nell'appasionata dedica di Catullo al "fiore dell'isole e delle penisole")


Questa targa la vidi pìù di dieci anni fa, nell'estate del 1999 quando ero andata per la prima volta a Sirmione, da sola, un sabato o una domenica ero andata a trovare Catullo lì, dall'altra sponda di lago di Garda dove soggiornavo per un mese a frequentare i corsi internazionali di lingua e cultura italiana organizzati dall'Università degli Studi di Milano a Gargnano del Garda.
E' lì trovato anche l'amato Ezra Pound.
Le foto le abbiamo fatte nel 2008, un lunedì di settembre insieme con Ivo, il poeta che sposai 10 anni fa.
Ezra Pound preso alloggio all'Hotel Eden (non metto una foto di oggi, ma sì che esiste ancora), non mancò di comunicare alle persone care il proprio entusiasmo invitandole a raggiungerlo a Sirmione. Fu insistente in modo particolare con James Joyce: "Qui sono a casa mia", gli scriveva in una lettera del 1920. "Non so quali possono essere i vostri impegni a Trieste o se abbiate la salute necessaria per il viaggio, ma vorrei che trascorreste una settimana qui con me ("a mio carico", come mio ospite, o comunque si dica). Il luogo vale il viaggio in treno. Avete la garanzia di Catullo e la mia".
Il Garda gli aveva suggerito versi luminosi:

O Benaco di zaffiro, in te e nelle tue brume
la stessa natura si è fatta metafisica,
Chi più guardare in quel blu e non credere?
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E adesso Pound voleva condividere con l'amico irlandese le emozioni del luogo. Per invogliarlo gli scriveva di alberghi e di menu, gli mandava cartoline dove fosse in risalto proprio "quel blu" (Non ho mai trovato nulla che fosse alla stessa altezza salvo che nella Grotta di Capri"), lo informava che voleva convincere T.S. Eliot a prendersi una vacanza da quelle parti. E finalmente Joyce arriva. I due si stringono la mano alla stazione di Desenzano e Pound, che in quel periodo era costretto dalla mancanza di denaro a indossare abiti smessi, è al settimo cielo.
Molto bella questa storia, ben raccontata, purtroppo non da me, e da un signore italiano di nome Giuseppe Piacentino, ma io la rileggevo molte volte finché l'ho imparata quasi a memoria, e pensate che da Sirmione scrivevo a mio marito che più di dieci anni fa era il mio fidanzato che volevo rivedere Sirmione insieme a lui e così è successo nel settembre 2008 dopo il nostro primo viaggio a Venezia.
Ovviamente vorrei scrivere un post (e anche un capitolo del mio libro) Ezra Pound a Venezia e presto penso di farlo.

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