четвъртък, 16 септември 2010 г.

ormeggiati all'approdo di Palazzo Emo

Rayna con la bandiera di San Marco dalla barca a due remi di due vigili di fuoco che facevano parte del corteo sportivo e si erano fermati accanto a noi per guardare lo start nella regata dei piccoli, davanti al palazzo Emo.


Qui vedete la gondola alla quale abbiamo lasciato il nostro posto, però all'inizio era bello star lì, due minuti dopo aver spiegato l'espressione "stasera si tromba" usata per una donna molto curata e vestita bene, truccata, con gambe perfettamente epilate ecc, un adolescente ha aperto il portone d'acqua per vederci, gli abbiamo chiesto se potevamo stare lì e lui ci ha detto di sì prima di chiudere di nuovo la porta. Poi mentre aspettavamo la chiusura del Canal Grande per la regata e l'inzio del corteo ascoltavamo come uno dentro il palazzo suonava la batteria, si esercitava un po' ma tra un quarto d'oro si è annoiato. Forse era lo stesso adolescente che aveva aperto il portone per vederci. Poi proprio quando arrivava il Bucintore dovevamo spostarci e ormeggiare a un palo vicino di quelli davanti al palazzo Soranzo per far posto alla "Signora Gondolona" i cui rematori vestiti in bianco che facevano parte del corteo sportivo dopo aver ormeggiato sono spariti attraverso il portale d'acqua del palazzo.


Il palazzo infatti è molto interessante, ha un duplice orientamento, con uno spigolo ben evidente. Questo è un accorgimento costrutivo che permetteva di seguire la linea sinuosa del canale, senza stravolgerne con linee rette l'andamento delle correnti e il libero movimento dei flussi e riflussi di marea. La costruzione risale al Seicento, anche se alcuni stilemi ricordano i modi classici del secolo precedente. L'alemento che maggiormente caratterizza la facciata è l'ampia seriliana del piano nobile che sovrasta il grande portale d'acqua.

Da I palazzi di Venezia di Marcello Brusegan




Questa foto l'ho fatta due giorni dopo dal vaporetto quando lasciavo Venezia per tornare in Bulgaria.

Tra i personaggi più noti che abitarono tra queste mura ci fu l'ammiraglio Angelo Emo (1731-92), ultimo grande eroe della ormai decadente Reppubblica Veneta, inteligente riformatore della marina militare veneziana e inventore delle famosissime batterie di cannoni galleggianti che permisero la conquista di Tunisi, il 30 aprile 1785.

Da I palazzi di Venezia di Marcello Brusegan

Di questo ammiraglio Angelo Emo ci ha parlato anche Alberto Garbizza, il nostro accompagnatore di pescaturimo con cui abbiamo fatto la gita ideale e ci ha detto che l'ammiraglio Emo aveva dato anche i nomi dei venti nella rosa dei venti.


Alberto ha detto che questo ammiraglio Emo creò la rosa dei venti. Però probabilmente l'ammiraglio Emo creasse solo i nomi dei venti del mediterraneo. Su Wikipedia ho visto una Rappresentazione della rosa dei venti da una carta nautica del 1504 del cartografo portoghese Pedro Reinel.


Intanto quella di Alberto è stata una bellissima lezione di etimologia dei venti, perché lo scirocco? perché viene da Siria, tramontana, quello che viene dal Nord, tra le montagne, greciale perché viene da Cipro, cioè da Grecia, l'ostro perché viene da Australia o Austria (non ho capito bene), libeccio - da Libia, il ponente - dove tramonta il sole, maestro - Roma è la maestra. A questo momento Corto ha detto qualcosa spiegando perché Roma è "la maestra" che forse Walter saprà dire e Alberto, la nostra giuda nella gita ideale ha detto: "ecco qui abbiamo una fornaccia di cultura". Wikipedia dice "che dalla Magistra, Roma, deriva il nome del vento che soffia da NO, Maestrale: la via "maestra" era infatti, fin dall'epoca romana, la via da e per Roma".


Ecco il link per un'altra spiegazione della rosa dei venti scritta da un altro professionista, visto che la mia è solo a memoria.

p.s.
Appena Corto mi ha scritto:

"Ho letto il tuo post dove parli della rosa dei venti, ma hai fatto un po' di confusione ;-) il vento "Ostro" si chiama così perché viene da Sud, cioè dall'emisfero australe (austro -> ostro), non c'entra niente l'Austria ;-)"

Eh, sì, la Signora Straniera rimane sempre una straniera, australe le suona come Austria o Australia :)

5 коментара:

  1. Davvero in questo palazzo abito Emo? lo stesso della Rosa dei venti di cui ci ha parlato la guida di pescaturismo ideale???
    Incomincio a credere che non ci siano casualità nella vita

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  2. Così scrive Sig. Marcello Brusegan nel suo libro "I palazzi di Venezia", ci sono però tre palazzi Emo sul Canal Grande, uno d'intonaco rosso tiziano dove il canale di Cannaregio conflusce nel Canal Grande, e c'è un altro in Santa Croce sempre sul Canal Grande di fronte alla Stazione ma più vicino a Piazzale Roma, (cito sempre Sig. Brusegan "che vide nascere Angelo Emo nel 1731 ed oggi è di proprietà di un istituto religioso remminile e si trova in ottime condizioni", con un intonaco rosa palido e una facciata quasi neoclassica.

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  3. Ottima spiegazione dei venti in italiano. Ma perché la guida non ti ha detto i nomi dei venti in veneziano?

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  4. Fausto,
    è una guida solo per diletto, il nostro pescatore di fiducia Alberto che Rayna aveva conosciuto in aprile davanti alla basilica di San Pietro in Castello, forse pensava che non li capivamo se li diceva in venessiano :) Ma se il Signore dei Campanali me li dice in venessiano gli sarò grata ed anzi un giorno mi faccio in oro bianco e smalto un medaglione con la rosa dei venti in venessiano :) Anche se sarà un gioiello da maschi

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  5. fra poco ti vedo tatuata con Rose del vento e modi di dire in veneziano!

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