вторник, 14 септември 2010 г.

Campo Sant'Angelo


Martedì, l'ultimo giorno del mio soggiorno, dopo che ci siamo salutate con Rayna in Campo Manin, passo per Campo Sant'Angelo e questa volta non vedo (e non faccio foto) del campanile pendente di Santo Stefano. Questo campo mi è famigliare, anzi troppo, qui abbiamo cenato una sera di luglio, l'estate scorsa con Ivo. Vedo che nella galleria d'arte in vetrina sta la stessa cosa con i piatti da lavare e la fotografo (pubblicherò le foto in un altro post, infatti non so neanche il nome della galleria), vedo le due ragazze sedute sul parapetto come si sta in un locale notturno in sgabello alto e scatto. Quale sarà il palazzo Duodo dove morì Domenico Cimarosa? Conosco l'anagrafico - N.3584 (Questo Domenico Cimarosa, credo napoletano, era un compositore e cantante che affittava qua un appartamento o viveva nel primo piano di questo palazzo che allora era un albergo). Dunque anche sta volta non mi sono documentata e non so dirvi se il N. 3584 è il palazzo che si vede nella prima foto o quello accanto con intonaco rosso tiziano con fineste gotiche anche esso.




Quello che so dirvi che che di fronte è il bellissimo palazzo Gritti (N. 3832), inconfondibile, che guardavo mentre cenavo quella sera del luglio 2009. Ecco, sta volta fotografo il nome dell'osteria, si vede dal modo in cui è scritta che non era per poveri come noi... Comunque è il ricordo quello che conta, non il conto che abbiamo pagato. Però non mi siedo mai più qui.
Poi di fronte vediamo il seicentesco palazzo Trevisan-Pisani (N.3831), si riconosce subito, lo stile è diverso, d'epoca tardo rinascimentale, più alto degli altri palazzi d'età gotica in campo. Le ragazze sedute sul parapetto (non so se si dice così in italiano, uso la parola che mi passa) danno un fascino del campo in questo bel giorno di settembre, ci sono i bambini che giocano e il campo infatti è uno dei più belli di Venezia.


Il campo è rialzato, infatti due estesi rialzi caratterizzano la pavimentazione in corrispondenza dei pozzi, segnalati da vere da pozzo del sec. XV.




L'antica chiesa dell'Angelo Michele, demolita nel 1837, che dà il nome del campo, sorgeva in prossimità del rio.


Ed ecco dove si incontrano Rio de S. Anzolo e Rio Malatin, un posto magico dove abbiamo passato in barca qualche giorno fa in un bel giorno come questo, anzi molto più bello, meraviglioso...


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