сряда, 3 март 2010 г.

scattare sul Canal Grande


Parlando dei palazzi sul Canal Grande (un lavoro immenso anche se uno li vuole descrivere o presentare con le proprie foto) Sergio mi ha scritto tre giorni fa che aveva fatto le foto di tutto il Canal Grande (ma ancora non le aveva elaborate). Mi ha fatto "vedere" la situazione in scorcio, un giorno di inzio estate aveva preso linea 1 del vaporetto a P.le Roma (il vaporetto lì è sempre quasi vuoto) e in mezz'ora ha scattato oltre 200 foto. Me lo immaginavo in quel mezzora intendo di fare ciò che fanno ogni giorno centinaia di turisti, lui è un veneziano e mi chiedevo come si sentiva. L'idea di un veneziano che scatta come un turista mi fa sorridere felicemente, mi emoziona tanto.

Io una sera, ho lasciato apposta la digitale nella camera per poter stare sul vaporetto e passeggiare in quella città almeno una sera senza scattare e a Rialto vedendo palazzetto Dandolo con il portego ben illuminato mi sono pentita di non aver preso la macchina fotografica. Ma solo una volta sono stata sul vaporetto senza scattare, quella sera, da Rialto a San Marco. Alcune volte dicevo a me stessa "tengo la digiale nella mia borsa e non la tocco" ma non resistevo. Non mi bastavano gli occhi, ci voleva il terzo occhio, l'obbiettivo, il terzo occhio dei turisti che gli serve di commemorare.

2 коментара:

  1. sì, e meno male che c'è il terzo occhio, perche è bellissimo rivedere i posti dove ci siamo sentiti felici

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  2. Infatti il marinaio del vaporetto, avendogli mostrato la "cartavenezia" (abbonamento) era ammutolito al vedermi passare da una parte all'altra della prua.
    E' vero, quando sono in vaporetto non fotografo mai anche perché mentre si fotografa si è troppo occupati per ammirare quello che ci circonda.

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