сряда, 2 юни 2010 г.

Certe cose da fare a Venezia

Fotografare il ferro da prua di una gondola ferma o in movimento


Chiedere a un gondoliere quanto vorrà (ma non pagargli più di 80 euro per 45 min). I gondolieri hanno tuttavia la fama di essere esosi, talvolta raddoppiano le tariffe: cercate sempre di contrattare, quale che sia la cifra richiesta. Nella bassa stagione, o quando gli affari vanno male, avrete maggiori possibilità di negoziare una tariffa al di sotto di quella ufficiale per un giro che duri meno di 45minuti. (Io non dimenticherò quello che voleva 20 euro per 2 minuti al traghetto di Santa Sofia e per creare l'illusione di quelli 20 euro che mi aveva richiesto scherzando addiritura ha cominciato a cantare vogando alla popa, quel bel biondo mascalzone. Chi è curioso di vederlo può cercare la foto per la quale mi aveva posato tra le altre cose della continuazione, cliccando sull'eticchetta cose scerzando anch'io ho scritto tra tutte le cose da fare a Venezia anche "Chiedere il numero di telefono di un sexy gondoliere").


Non aspettatevi di sentire cantare un gondoliere, al massimo sentirete le poco melodiose grida tra i gondolieri che da secoli echeggiano lungo i canali di Venezia. (Devo dire che quello però aveva una voce bella, cantava meno di un minuto e solo perché mi aveva detto un prezzo impossibile e noi non siamo scappati). Se volete assistere a serenate, aggregatevi ad una flottiglia serale con musici, regolarmente organizzate da maggio a ottobre.


Passare sotto qualche ponte in gondola anche se le gondole sono un mezzo di trasporto lussuoso. Infatti il modo più romantico di visitare la città dai tempi di grand tour (che aveva fatto anche Goethe) è in gondola, anche se i prezzi sono alti. (Purtroppo la foto che segue non è mia, l'ho scaricata da Wikipedia)


Notare i cavalli che ornano le gondole. Una gondola priva di cavalli si ritiene "spoglia" o "nuda" (i veneziani mi diranno qual è la parola giusta)

Fotografare un gondoliere nel momento in cui si auita con il piede. Questa foto è stata scattata da Greg Mohr, il gondoliere americano di Newport che mi ha fatto notare anche la scelta interessante di scarpe da parte del gondoliere nella foto


Andare a vedere la scala esterna del palazzo Contarini del Bovolo


Fotografare le gondole da un ponte al senstiere di San Marco e rendersi conto di tratto che quella nello sfondo è la facciata del palazzo Contarini del Bovolo


Passare sotto la chiesa di Santo Stefano in sandolo da barcaiol. Il Rio del Santissimo passa sotto l'altare maggiore della chiesa dov'è il tabernacolo con le relique del "santissimo" e proprio per questo viene denominato così. La foto che illustra questa cosa è di Fausto Maroder e vi consiglio a leggere il suo post linkato alla fine di questa raccolta di cose dove troverete altre foto che documentano l'inusuale percorso.


Cercare di vedere i gargoyles a Venezia lungo il Rio del Santissimo che se cliccate sul link potete vedere fotografati sempre da Fausto


Trovare quel tunnel che porta al Rio Malatin e fare lì una foto (se siete fortunati vi verrà così bene come è venuta ad Aldo. Vi cosglio di leggere nel suo blog Veneziamente la storia di questa foto che io trovo magnetica. Il titolo del post è Lumier au bout due tunnel e potete usare il traduttore automatico.)



Sedersi su una vera da pozzo. (Ho delle foto con persone sedute sul coperchio di qualche vera da pozzo ma finché Sergio non mi dice se si può fare o no, pubblico questa foto di Daisuke Ido.)


Entrare nel Sotoportego del Filatoio e fare una foto del "canal view"


Trovare "the Edge" al sestiere di San Marco vicino alla piscina San Samuele (Daisuke Ido aveva intitolato la sua foto con la canzione di Aerosmith "Livin' on the Edge" ed io ormai chiamo quel edificio dal spigolo "the Edge". Qui però vi offro una foto di Giuseppe Desideri, coperta da Copyright)


Fotografare i panni stesi nei cortili della Marinarezza, il palazzo edificato per abitazione degli arsenaloti


Cercare e trovare le calle più strette di Venezia (Anche in questo la mia giuda distante è stato Fausto, l'autore della foto sottostante vicino alla Corte Veniera. Io ne ho viste alcune ma non le ho nè fotografate, nè percorse)


Segiure il percorso indicato da Fausto e trovare Corte Veniera


Cercare la Corte del Tagliapietra e trovarla. (Non so se sarà trovarla nei pressi di Rio di San Boldò ma è stato difficile scegliere una tra le foto che ne avevo scaricato nel mio pc e il risultato è che ora non so chi abbia fatto la foto, sarà una foto di AnnaLivia (ma ora non la trovo nel suo blog) o di Danielle alias VenetiaMicio o di Martine, che ne so... La pubblico ora e in questi giorni cerco di intentificare l'autore per scrivere qui chi è.


Scoprire l'altra Venezia accompagnati da Walter Fano


Provare ad entrare nella Corte Sconta detta Arcana ossia Corte Botera (se siete fortunati come sono stati Fausto e Aldo ci riuscirete a vedere questa corte che da una corte in cui si poteva entrare oramai è diventata privata. Se capitate alle Fondamenta dei Felzi provate ad avere la faccia tosta di suonare al cancello. Magari Corto Maltese può aprirvi e farvi entrare. Aldo l'ha fatto entrarci suo cugino ;-) Vi consiglio di vedere le foto sia di Aldo che di Fausto che raccontono nei suoi blog le circostanze della sua visita nella Corte Botera (che Aldo come Matteo Teti chiama "Corte Sconta detta Arcana) e vi offro qua una foto di AnnaLivia.


Andare a vedere San Pietro di Castello


Fare una passeggiata sull’isola di San Pietro e vedere quanto Venezia, nonostante tutto, sia ancora legata al mare. Nel sestiere di Castello qualche pescatore stende ancora le reti ad asciugare fra le calli. Queste reti nella foto sottostante (some rights reserved) sono scattate da Matteo Teti che con le sue parole (ho usate anche quelle) mi ha dato questo suggerimento per cui gli sono grata.


Per vedere queste o altre reti da asciugare cliccate qui

Links & ringraziamenti:

Grazie ai fotografi: Matteo Teti, l'autore dell'ultima foto bianconera in questo post; Giuseppe Desideri per la sua magica foto dell'edificio triangolare vicino San Samuele e Giorgio Ferretto alias Daisuke Ido che aveva scattato il gatto sul pozzo. Grazie anche a Hugo Pratt di aver creato Corto Maltese e le sue storie che hanno affascinato molti giovani rimasti dentro giovani per sempre.

E alla fine do i link verso i post orginali di Aldo (nel suo blog Veneziamente ), Fausto (nel suo Alloggi Barbaria Blog ) e AnnaLivia (nel suo blog Mes Carnets Vénitiens ) dove troverete foto belle di Corte Botera, Corte Veniera e Corte del tagliapiera

Corte sconta detta Arcana visitata e fotograta da Aldo in maggio ossia Corte Botera ma Aldo la chiama come la chiamerebbe Corto Maltese
Corte Bottera visitata e fotografata da Fausto in aprile
Corte Botera visitata e fotografata da AnnaLivia in settembre 2009
Corte Veniera fotografata da Fausto qui ha spiegato come arrivarci
Corte Veniera in primavera Fausto è tornato per mostrarci che quella pianta era un glicinio
Corte del Tagiapiera visitata e fotografata da Fausto
Corte de la Tagiapiera visitata e fotografata da Martine de Sclos

Vi consiglio di leggere il post di Fausto per Rio del Santissimo e vedere le sue foto che documentano una delle più strane cose che si possono fare a Venezia, una cosa che sarà veramente unica nel mondo. La foto con la quale ho illustrato questa cosa è una di quelle foto di Fausto Maroder (che come tutte le sue foto è coperta da Copyright e si può usare solo con il suo permesso che certamente io ce l'ho scritto).

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