неделя, 6 юни 2010 г.

Un altro leone alato con il libro chiuso

Grazie a Fausto vi faccio vedere un altro leone di San Marco che tiene il vangelo chiuso. Questo leone alato che mostra i denti e fa paura è scolpito su una vera da pozzo che si trova nell'isola del Lazzaretto Nuovo.

photos by Fausto Maroder


Il leone marciano con il libro chiuso di solito veniva eseguito in un periodo nel quale Venezia era in guerra e quindi era contrastante la parola "Pax" ("Pace"), così il leone alato, il simbolo che rappresentava San Marco Evangelista non poteva tenere aperto il Vangelo con la scritta Pax Tibi Marce Evangelista Meus.

Fausto mi ha detto che il leone alato con il libro chiuso era anche il simbolo del "Magistrato alla Salute" all'epoca della Serenissima. Chi vuole vedere l'isola del Lazzaretto Nuovo dov'è questa vera da pozzo con il leone scolpito presenantato qui può visitare il sito http://www.innvenice.com/Lazzaretto-Nuovo.htm

9 коментара:

  1. Questo modello di leone, diciamo preso di fronte e del quale non si vede il corpo e, in genere, rinchiuso in un tondo si dice "... leon fato a moleca".
    La "moleca" è il granchio che, in un determinato periodo dell'anno, muta la corazza perdendola; in questo periodo quindi è mollo ("moleca") e molto buono da mangiare fritto.
    Un "leon fato a moleca" è attualmente il simbolo del Comune di Venezia.

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  2. Sergio,
    grazie mille per le spiegazioni :) Sei un tesoro!

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  3. Questo tipo di leone si trovava scolpito su moltissime vere da pozzo. Con la caduta della Serenissima (1797) i francesi di Napoleone, onde cancellare tutto quello che poteva ricordare la gloria di uno stato durato oltre mille anni, fecero scalpellare quasi tutti questi stemmi.
    Difatti oggi si trovano nelle vere dei cerchi vuoti.

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  4. Vorrei insinuarvi un dubbio. Siamo sicuri che il leone alato tenga sotto ad una zampa il Vangelo di San Marco? Io quel Vangelo l'ho letto e non c'è scritto da nessuna parte: "Pax tibi Marce evangelista meus". Di quella scritta all'interno del Vangelo di San Marco non c'è traccia, credetemi.

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  5. Ma Fausto,
    quella frase non è farina del sacco di San Marco Evangelista, è una dedica scolpita in pietra da parte dei veneziani come ringraziamento che le reliquie di San Marco son arrivati e "dormono" a Venezia per protteggere la Città.

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  6. Se il libro con la scritta sotto alla zampa del leone marciano fosse solo un omaggio dei veneziani allora avremmo appurato che esso non è comunque il Vangelo di San Marco (come sostengono in molti). Ricordo piuttosto che la frase: "Pax tibi Marce evangelista meus" ci è stata tramandata dalla leggenda secondo la quale, durante un sogno di San Marco, un angelo gli avrebbe predetto che le sue spoglie avrebbero riposato nella Laguna di Venezia.

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  7. Fausto,
    sarà una bella leggenda inventata da qualche veneziano anonimo :) ma nella religione ci sono tante leggende, e qui mi viene di citare l'amato Ezra Pound con un verso che lui scrisse proprio in italiano nel primo dei suoi due canti italiani creati originalmente nella lingua di Dante.

    "Chi delle favole prende piacere e gioia
    Dirà che l'animale non fa la religione."

    (dal Canto LXXII)

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  8. p.s. per Fausto:

    Infatti le leggende servono non solo alla religione, ma anche per la fondazione delle città, anche Roma ha la leggenda della sua fondazione, tra l'altro a me piace molto la leggenda che lega la città di Venezia con San Marco.

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  9. A Venezia serviva un grande santo patrono e lo ha avuto in San Marco. Amo davvero (come tutti i veneziani) il simbolo del leone marciano. Le leggende sono affascinanti e si basano sempre su qualche fondamento di verità. Altrimenti non sarebbero leggende, ma favole. :O)

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